La Fondazione Cartier, che
già aveva approcciato Kitano
con un'idea simile nel 2004,
ha concesso l'utilizzo dello
spazio espositivo in piena
libertà, e Kitano l'ha usato
per realizzare una mostra
innovativa, poetica e
dissacrante, nel suo solito
stile:
“Beat
Takeshi Kitano exhibition is
undeniably one of the most
unexpected and ambitious
shows ever created for the
Fondation Cartier. The
exhibition will feature a
wide variety of works based
largely around Kitano’s 'magical'
childhood memories
-including paintings, videos,
statues, and machines- that
will 'move from black to
zany'.”
In effetti la mostra
comprende quadri
(tipicamente naif, fra cui
quelli visti in Achille ed
Hana-bi), sculture,
allestimenti, macchine ed
invenzioni partorite dal
genio folle di Kitano. Lo
spettatore è anche coinvolto
in alcune attività
(concepite soprattutto per
il piccolo pubblico) come
action painting e
giochi. Dalla mostra emerge
forte la passione di Kitano,
oltre che per l'arte, anche
per le scienze e la
matematica. Di seguito due
gallerie di immagini con
alcune delle opere in
esposizione:
La retrospettiva "
Takeshi
Kitano, l'iconoclaste",
la più completa
organizzata finora, si
svolge al
Centre Pompidou
(orari e film seguendo
il link) e chiuderà il
prossimo 26 giugno.
Partendo spunto da
questi eventi, Kitano è
stato coinvolto inoltre,
in qualità di guest
editor, alla stesura di
un'edizione speciale del
settimanale di
Libération. Di seguito
trovate alcuni video
tratti dal sito della
rivista e dedicati
all'evento:
Libération
e Takeshi Kitano
Kitano
edita Libération
(video straordinario in
cui si vede Kitano
ideare la copertina del
giornale)
Sempre in questi giorni,
in contemporanea con
l'uscita in Francia di
Achille e la Tartruga
(penultimo lavoro del
Maestro), Kitano è stato
insignito con il più
alto riconoscimento
francese per la cultura:
il titolo di
Commendatore dell'Ordine
delle Arti e delle
Lettere (Commandeur
dans l'Ordre des Arts et
des Lettres),
conferitogli dal
Ministro della Cultura
Mitterand. Il premio è
stato conferito presso
la Fondazione Cartier
dove si tiene la mostra
Gosse de Peintre, e
Kitano ha dichiarato: "
Ricevere
questo titolo è come un
sogno. Non so se davvero
meriti tale onore, ma
farò del mio meglio per
esserne degno."




