|
Takeshi Kitano è una
passione.
Una passione nata dopo la visione di un film, cresciuta e
divampata come un incendio.
E dei fan, degli ammiratori, sconvolti dopo aver visto un
capolavoro, che nel 2002 decidono di andare per la prima
volta al Festival del Cinema di Venezia.
Sassari-Venezia, appunto.
Percorso che ha portato, più volte, all’incontro con Takeshi
Kitano.
Percorso che ha portato all’incontro di altri ammiratori, che
col tempo sono diventati compagni di viaggio, quando non
cari amici.
E insieme abbiamo sentito la necessità di creare uno spazio
dove condividere le emozioni suscitate dalla visione delle
opere di un artista geniale, capace di coniugare in maniera
unica poesia, violenza, ironia, dolcezza.
Una camminata su un ponte, un campo di girasoli, una storia
d’amore delicatissima e straziante, una roulette russa ed
una gara di sumo sulla spiaggia, un film talmente
sconclusionato da essere sublime, due ragazzi nel cortile di
una scuola, due colpi di pistola che fanno tacere il mare,
un viaggio on the road alla ricerca della mamma e di se
stessi, un fratello sperduto in una città ostile, una corda
rossa, un samurai cieco, un regista ed il suo doppio.
Grazie, Maestro.
Mario Carta
|
 |